Avete presente quando vi svegliate e avreste voglia di essere da tutt’altra parte?

Ecco, stamattina, aprendo gli occhi, speravo di vedere Parigi.

In un attimo mi son fiondata a cercare i voli piú economici per tornarci un weekend, ma nel frattempo, la racconto un pó.

Parigi è una delle prime cittá in cui ho scoperto la bellezza di camminare a piedi. Tanto che, mio fratello -all’epoca mio compagno di viaggio – a un certo punto mi imploró di fermarci per riposarci un attimo!

Ma del resto, non esiste opzione migliore per scoprire gli angoli piú nascosti, che non sia quella di perdersi. Ritrovarsi in viuzze ferme nel tempo subito dopo aver, percorso strade super trafficate, riempirsi gli occhi di colori proprio dopo aver fatto il pieno di grigio.

Parigi è una cittá molto estesa, oltre ad essere una delle più popolate d’Europa. Forse per questo ha una grande facilitá nello stupire.

Certo, chi ci va per la prima volta non vede l’ora di scattare qualche foto alla Tour Eiffel e al Museo del Louvre, mangiare Macarons da Laduree e Crepes Suzette alla marmellata, farcire baguette e fare shopping sugli Champs-Élysées, ma Parigi è davvero tanto altro.

Senz’altro a Parigi ci sono cose da vedere almeno una volta nella vita:

A) Notre-Dame, grande chiesa gotica affacciata sulle rive della Senna, che veglia sulla cittá con i suoi inquietanti mostri;

B) L’Arco di Trionfo

C) La Basilica del Sacro Cuore, unica in cittá ad essere realizzata con una pietra bianca capace di resistere alla polvere e allo smog

D) Montmartre e la sua collina, quartiere degli artisti

E poi, Parigi, è una eterna lotta tra sole e pioggia (in un giorno possono susseguirsi anche tre diverse stagioni), tra vecchio e nuovo, tra calma e caos, tra arte classica ed arte erotica.

Valgono la visita anche le Catacombe – dove sono racchiuse le ossa di piú di 6.000 persone – la Reggia di Versailles – anche se, essendo a circa 20 km dal centro porta via un pó di tempo – e il quartiere Latino, che deve il nome a importanti scuole ed istituzioni (ad esempio la Sorbona) che in passato erano teatro solo della lingua latina.

Meno conosciuta, ma molto affascinante, è la Rue Cremeieux, la via più colorata di Parigi, che ricorda uno dei primi disegni a pastello che ci fanno fare da piccoli.

You can’t lose it: un tour per le piú antiche librerie.