Ho scritto questo post nei giorni in cui un paese bello come la Francia veniva sconvolto da diversi episodi di terrorismo. Invece che rattristarmi mi ha regalato un  speranza: tanta bellezza non può che riportare serenità e pace.

Vi racconto le mie tante tappe in terra francese partendo dalle zone più vicine a Milano, concludendo con la città che più di tutte mi ha aperto il cuore.

Sono figlia di genitori innamorati della Provenza, quindi ho trascorso varie estati tra l’azzurro del mare di queste zone, che diventa cristallino quando ci si avventura per le isole di Porquerroles e i campi di lavanda (che in questo periodo dell’anno perdono il loro caratteristico colore viola).

Lungo l’autostrada, non ci siamo mai fatti mancare una sosta al balcone che si affaccia sul Principato di Monaco – dove è quasi impossibile contare il numero di yacht di lusso ormeggiati, e a Nizza, che, oltre a boutique di grandi firme, offre una splendida e chilometrica passeggiata lungo la Baia degli Angeli.

Sulla Isle Corse – politicamente appartenente alla Francia e piena di parlanti la lingua locale o comunque quella francese – ci ho trascorso due estati, tra spiagge che non hanno nulla da invidiare ai Caraibi e i caratteristici paesini a picco sul mare, primo fra tutti Bonifacio, che rendono quest’Isola una delle mete più adatte per chi cerca il bel mare ma non vuole allontanarsi troppo dall’Italia.

La Francia è, ovviamente, Parigi. La città del romanticismo per eccellenza, dei baci rubati sotto la tour Eiffel, degli sguardi sfuggenti camminando lungo gli Champs-Elisees, dei ritratti felici a Montmartre, delle candele accese a Notre Dame e delle passeggiate in bicicletta lungo la Senna.

A Parigi vale la pena andarci anche solo per un giorno, camminare ininterrottamente, riempirsi i polmoni del profumo delle sue baguette e gli occhi del colore dei lucchetti appesi al Pont des Arts. E poi tornare a casa, convinti che se esiste una città così, è perché esiste anche l’amore. Per tutti.

Andrò forse controcorrente, ma vi confido che la città francese che più mi ha affascinato non è Parigi. Se siete appena rimasti delusi, vi sfido a prendere il primo aereo e volare a Bordeaux, il cui centro storico, nemmeno a dirlo, è stato dichiarato Patrimonio dell’Umanità.

Bordeaux mi ha rapita con il suo vino, con le sue ostriche mangiate a bordo fiume, con l’acqua che zampilla dal Monument aux Girondins, la grandezza di Place de la Victoire e con l’aria giovane che solo in una città piena di studenti si può respirare. Bordeaux è, senza dubbio, una delle dieci città che consiglierei di scoprire in Europa.

You can’t lose it: un tour delle enoteche e delle cantine di vini più prestigiosi a Bordeaux.