A chi pensa che la Spagna sia solo mare e caldo, consiglio una scappata nei Paesi Baschi!

Settembre è insieme a Giugno il mio mese preferito per le fughe da Milano ma ormai da anni non riuscivo più a fare vacanze in periodi diversi da Agosto.

Ebbene, alla fine della prima settimana di Settembre partiamo per il nostro primo vero viaggio in tre, io felicissima di poter fare un pó di mare!

Certo, come no: vento, freddo e pioggia a catinelle. Delusa? Niente affatto: è il fascino di queste zone! Anche perchè all’improvviso esce il sole!

Primo volo per Leonardo, Milano-Bilbao: ha dormito tutto il tempo ma non ha voluto tenere il ciuccio. Risultato: orecchie tappate e pianto inconsolabile durante tutta la fase di atterraggio. Primo consiglio per chi viaggia con piccini: allattateli in fase di atterraggio o tenetegli voi il ciuccio in bocca, anche se dormono hanno il riflesso della suzione e non si tappano le orecchie (sul volo di ritorno per noi ha funzionato alla grande!).

Arriviamo a Bilbao nel primo pomeriggio di un Venerdì tiepidamente soleggiato, tempo di lasciare le valigie in hotel e facciamo subito il giro della cittá.

Ce l’avevano dipinta come grigia e anonima, ma a noi è piaciuta molto. Palazzi in stile liberty, colori accesi che fanno da cornice ad alcune case di ringhiera, la luce del sole che tramonta sull’architettura del Guggenheim, la pace del fiume che scorre in pieno centro.

Ripartire la mattina dopo ci è quasi dispiaciuto. Con la nostra auto presa a noleggio, con pit-stop fotografico sotto il Puente Colgante che unisce Getxo e Portugalete, partiamo per la prima tappa intermedia, San Juan de Gaztelugatxe.

Nome impronunciabile, fascino incredibile, per questo eremo in cima a un’isoletta, portato alla ribalta dall’ultima stagione di Trono di Spade (per intenderci, è Dragon Stone).

Temerari come pochi, con il piccolo leoncino caricato nel marsupio, armati di mantelle lunghe fino ai piedi (ombrelli inutili, troppo troppo vento) iniziamo la discesa lungo il sentiero che porta appunto all’eremo, ma a metá dobbiamo fare i genitori responsabili e desistere perchè la pioggia era davvero incessante.

Ne è valsa comunque la pena, la vista dall’alto è qualcosa di indimenticabile!

Appena arriviamo alla macchina il cielo si libera dalle nuvole, ma ormai consapevoli che il sole in queste terre resta in vista per poco, ci mettiamo in marcia per raggiungere Lekeitio, dove ci saremmo fermati la notte.

Lungo la strada decidiamo di concederci il tempo di qualche scatto a Bermeo, Mundaka e Mutriku.

Arriviamo a Lekeitio con un clima da film: a sinistra cielo nero da tempesta, a destra super sereno. Per quel giorno decidiamo di mettere in pausa l’avventura e ci rilassiamo nel nostro hotel affacciato sull’Atlantico.

Per chi non credesse che abbiamo sofferto il freddo, quella notte abbiamo acceso il riscaldamento!

Iniziamo la giornata di Domenica con una passeggiata rilassante al porticciolo di Lekeitio

che poi lasciamo alla volta di Zumaia, che raggiungiamo attraversando strade di alta montagna per poi mischiarci con i locali per un pranzo a base di pintxos e vino bianco, prima di arrampicarci fino al punto panoramico affacciato a picco sulla spiaggia di Itzurun, famosa anche lei per GOT, perchè al suo interno è scavata la grotta da cui ricavano il Dragon-glass.

Paesaggi davvero mozzafiato, dove il vento e la natura incontaminata fanno da padroni.

Dopo una pausa-omogeneizzato per Leonardo e il tempo di renderci conto che avevamo preso una multa in divieto di sosta, accendiamo il navigatore con destinazione San Sebastiàn, che abbiamo scelto pensando di rilassarci sulla sua spiaggia piú famosa, La Concha.

Siccome neanche qui la pioggia e il vento ci han lasciati in pace e hanno anche fatto ammalare il piccolo, abbiamo sfruttato i momenti in cui il meteo era un pó più clemente per visitare la cittá – bella, bellissima – e siamo finalmente riusciti a goderci un pò di sole e di brezza marina il giorno del viaggio previsto verso Barcellona.

Causa raffreddore del piccolo, impossibile metterlo su un aereo senza fargli scoppiare le orecchie, decidiamo di raccogliere l’occasione offertaci dall’imprevisto per viaggiare in treno. Decisione ottima, perchè il tragitto ci ha offerto delle viste bellissime sul Parque Natural de la Sierra y Cañones de Guara, che han poco da invidiare ai Gran Canyon americani.

Non disperate, anche se la pioggia scende copiosa per la maggior parte dell’anno, queste terre sono favolose in qualsiasi momento. E poi, che c’è di meglio di riscaldarsi con una bella quantitá di pintxos e vino nelle sere piú fredde?

Paesi Baschi CONSIGLIATISSIMI, anche con bambini!

Qualche altro consiglio pratico per chi viaggia con pulcini al seguito:

  • stipulate un’assicurazione sul viaggio, che vi copra sia l’annullamento da parte vostra che quello ad esempio dalle Compagnie Aeree, sia eventuali spese mediche eccezionali;
  • alle valigie preferite gli zaini da montagna. Portare sia il passeggino che i trolley, soprattutto nel centro città e sotto la pioggia, non è cosa semplice;
  • anche se è previsto bel tempo ma siete in zone ventose, portatevi dietro le mantelline impermeabili per il passeggino: protegge i piccoli dall’aria;
  • un pó di tempo prima di partire abituate i bimbi a andare a passeggio nel marsupio o nella fascia, per alcune escursioni il passeggino è proprio off limits.