Un tipo di paesaggio che a parer mio rende insuperabile l’Italia è quello lacustre. Da nord a Sud puoi incontrare splendidi specchi d’acqua, nascosti tra gli abeti o affacciati su sabbia roventi.

Ne ho selezionati dieci, ma li trovo tutti troppo belli per stilarne una classifica. Ve li propongo quindi esattamente nell’ordine in cui mi sono venuti in mente, senza riconoscere più merito a uno o all’altro.

Per vicinanza a casa, inizio con il Lago Maggiore: conteso tra l’Italia e la Svizzera, non il più grande lago italiano, nonostante il suo nome possa trarre in inganno, spesso prediletto da chi abita in Lombardia e Piemonte, impreziosito da tre bellissime isole (le Borromee) – isola Bella, isola Madre e isola dei Pescatori – raggiungibili comodamente da tutte le principali località vicine, come ad esempio Stresa e Baveno.

L’isola Bella e l’Isola Madre, interamente ricoperte da giardini; l’isola dei Pescatori, l’unica delle tre ancora oggi abitata e a mio parere la più pittoresca, con vicoletti che si inerpicano tra le case dei pochi abitanti e ristorantini che cucinano pesce fresco.

“Quel ramo del lago di Como” scriveva il Manzoni per iniziare il suo capolavoro. Nessuno come lui ha saputo, con le parole, dipingere in modo impeccabile l’immagine di Lecco e del suo lago.

Un lago tutto a seni e golfi, con due monti a far da guardiani, tre torrenti che segmentano la cittá e tutto intorno boschi, campi, collinette, vigne e ville.

Scendendo fino al Lazio, visitabile dai turisti della Capitale che si concedono un giorno in più per spostarsi fuori cittá, il lago di Bracciano è l’ideale per ritrovare un pò di natura dopo un full immertion nell’arte e nella storia – che comunque nemmeno qui tardano a farsi vedere, grazie al Castello Orsini-Odescalchi e al borgo medievale, che merita una passeggiata lungo i suoi vicoli.

Risalendo verso il nord, trovo bellissimo il Lago di Garda. Sarà che nelle giornate di sole la sua acqua ha un colore così bello da ricordare quello dei mari più limpidi; sarà che sulle sue sponde si affacciano paesini bellissimi come Riva del Garda e Sirmione; sarà che ci sono attrazioni per qualsiasi tipo di età, ma questo è senz’altro uno dei laghi che piú preferisco.

In Friuli Venezia Giulia, i Laghi di Fusine sono fra i piú bei laghi alpini di origine glaciale e hanno una straordinaria capacitá di adattarsi alle diverse stagioni, regalando agli occhi piú attenti infinite sfumature di colori e profumi. 

Concludo con il Trentino Alto Adige, perché qui c’è davvero l’imbarazzo della scelta: si possono fare lunghe e fresche passeggiate sulle sponde del lago di Carezza, dondolarsi su una barchetta per esplorare il lago di Braies, sdraiarsi a prendere qualche raggio di sole sulle spiagge bianche del lago di Molveno o visitare in bicicletta il lago di Misurina.

Tutti e quattro, nelle giornate più limpide, riflettono le sagome inconfondibili delle Dolomiti e in inverno si trasformano in lastre di ghiaccio che mettono in marcia l’immaginazione per scoprire cosa nascondano sotto quella patina immobile e bianchissima.