Uno dei viaggi che mi sono divertita di più ad organizzare è stato quello per i 30 anni di matrimonio dei miei genitori: direzione U.S.A.

Di new York vi ho già abbondantemente raccontato in uno dei miei precedenti post, quindi passo alla seconda parte del loro viaggio, la Florida.

Avendo a disposizione solo dieci giorni in totale, non ho potuto mandarli a giocare come bimbi al Disney World e al Sea Cove di Orlando, o ancora a nuotare con i delfini del Discovery Cove. Di certo la loro permanenza in Florida non ne ha risentito.

Se chiedete alla mia mamma e al mio papá di dirvi cosa gli sia piaciuto più del loro viaggio negli States, vi diranno percorrere la U.S. Route 1, la strada costiera che da Miami conduce alle Florida Keys. Come dargli torto? Duecento km guidando su una sottile striscia di terra, circondati dal colore cristallino dell’oceano, fermandosi ogni tanto a scattare qualche foto solo in compagnia dei gabbiani che fanno da padroni nei cieli della Florida.

 

Tra le varie isole  abbiamo optato per Key West, la più famosa delle Keys, con la casa di Hemingway e il museo delle farfalle, che ogni giorno offre uno spettacolo fiabesco di suoni e colori.

Dopo tre giorni di assoluto relax su spiagge bianchissime e un mare che non ha nulla da invidiare alle vicine Bahamas, mentre a Milano ci riscaldavamo davanti al camino festeggiando S. Ambrogio, i miei genitori facevano ritorno sulla terraferma per godersi un pò Miami.

 

Nonostante l’inaspettato vento forte e la pioggia, hanno finito alla grande la loro avventura negli States dividendosi tra i tobacco shops del centro – rocche forti della cultura cubana che lì va per la maggiore – i grattacieli sempre illuminati, le auto di lusso che sfrecciano sul lungomare, le pattinatrici vestite in modo alquanto singolare e le due spiagge di Palm Beach e South Beach.

You can’t lose it: un cocktail al tramonto su una spiaggia delle Florida Keys.