Dopo tre settimane di latitanza rieccomi qua, con una bellissima notizia: sono diventata mamma!

E vi dico che il mio bambino non mi sta impedendo di parlare di viaggi, scoprire nuovi luoghi e provare cucine. Anzi, adora stare all’aria aperta e andare a spasso.

Oggi ripercorro insieme a voi le vie che dalla stazione dei treni portano al centro di Torino, svelando giá i primi scorci di Piazza Castello, ampia piazza quadrangolare, dove si ricongiungono quattro delle principali arterie cittadine.

Mi sento però di dire che il simbolo di questa cittá sia un altro, che non a caso svetta nel suo cielo: la Mole Antonelliana, oggi famosa per ospitare il Museo del cinema.

Vale giusto la pena ricordare che Torino è anche il luogo in cui è conservata la Sacra Sindone.

You can’t lose it: una giornata alla reggia di Venaria Reale, patrimonio Unesco a poco più di mezzora dal centro di Torino.

Attaccata al Piemonte, la regione che più di tutte ha ospitato le mie estati da adolescente: la Valle d’Aosta.

Passeggiate in alta quota, pic-nic in riva al lago, serate trascorse a guardare le stelle sopra i cieli della Valgrisenche e della Valsavarenche.

E ancora, gite in centro ad Aosta tra viette strette e resti di epoca romanica, merende in baita con crostata ai mirtilli. Sono solo alcune delle possibilitá che questa regione offre in qualsiasi stagione.

You can’t lose it: qualche ora di relax nell’acqua calda delle Terme di Prè-St. Didier quando fuori è tutto gelato.

Piemonte e Val d’Aosta meritano di essere scoperte anche dal punto di vista culinario.

Il primo, per i crostini con la bagna cauda, gli agnolotti, qualche fetta di brasato al barolo con polenta e i famosi gianduiotti.

La seconda, per un antipasto di lardo d’Arnad con castagne, le cotolette alla valdostana e un bicchierino di Genepy che scalda anche le giornate piú fredde.