A Milano è ufficialmente – e finalmente – arrivato il fresco. E io felicissima delle mie letture guardando la pioggia, lasciando inumidire le pagine del libro.

Nonostante io sia un animale da sole e spiaggia (mica per niente nacqui in pieno pomeriggio di un caldissimo 13 Agosto), quest’anno ho davvero desiderato che le temperature in cittá calassero un pó.

Giá in terra spagnola non mi ero “limitata” a far vita da mare e sono andata alla scoperta di un angolo di pace tra Tarragona e Valencia.

A un’oretta dal delta del fiume Ebro, protetto tra  Las sierras de la Mola y del Crestall, si trova El balneario de la Fontcalda, una fonte di acqua tiepida – non proprio calda come potrebbe far pensare il nome – che sorge dal fiume Canaletes.

Ci si arriva in auto, la strada attraversa le montagne e in alcuni punti è un po’ stretta (non consigliatissima per chi viaggia in SUV), ma alla fine un ampio parcheggio consente di raggiungere le pozze con soli 5 minuti di passeggiata e ripaga delle fatiche della strada in auto.

Per chi vuole scattare qualche bella foto e non si accontenta di guardare il panorama dal basso, ai lati dell’acqua hanno creato un piccolo sentiero, che in alcuni punti si inerpica sulle rocce e consente di catturare qualche “alto ricordo” di questa zona.

A differenza di posti simili che abbiamo in Italia, il lato positivo della Fontcalda è che anche in pieno Agosto non si riempie di turisti e quindi si può fare un bagno senza troppa folla attorno.

La scelta migliore resta comunque quella di andarci la mattina verso le 10, per poi andar via quando iniziano ad arrivare più persone.

Se però pensate di sfruttare la calma e l’ombra per un pic-nic, cambiate subito idea: è vietato introdurre cibo (anche se a dire il vero non molti seguono questa richiesta).

Giá che ci siete, fermatevi al Monastero del XIV sec. ospitato nella piazza a metà strada tra il parcheggio e l’inizio della zona balneare.

Tornata a Milano il 15 Agosto, su un volo inaspettatamente pieno nonostante fosse festa e ancora pieno periodo di vacanze, il clima era afoso ed umido e dopo due ore in casa ero giá stufa.

Il giorno dopo quindi si svalica il confine con la Svizzera per raggiungere il passo del San Bernardino sino alle cascate di Rofflaschlucht.

Ci si accede da un sentiero nascosto dietro all’hotel lungo la strada di Andeer e l’accesso è a pagamento: il biglietto si compra alla reception dell’hotel.

Il prezzo – 4 franchi o 4 euro – sembra effettivamente eccessivo per la breve durata del percorso (nemmeno 10 minuti per arrivare alla cascata), ma così facendo il sentiero è davvero pulito e in ottimo stato.

Questo è il luogo perfetto se siete in cerca di un po’ di refrigerio dopo il caldo estivo di Milano: il sentiero è a picco su un ruscello, tutto in ombra e in alcuni punti consente anche di godere di qualche schizzo d’acqua.

Il paesaggio è così incantevole che sulla cascata, nelle giornate limpide, si riesce persino a creare l’arcobaleno.

A dieci minuti di macchina si trova poi  lago di Sufers, che accontenta sia chi vuole sdraiarsi al sole senza patire il caldo, sia chi vuole pisolare sotto l’ombra dei pini.

Insomma, chi non apprezza la monotonia, può stare sereno. Non tutti i giorni di Agosto son fatti per soffrire l’afa.

Ed ora, buona rinfrescata!